fbpx

Laser CO2 Frazionato

Laser CO2 Frazionato

 

Il laser CO2 frazionato rappresenta oggi una delle metodiche più innovative per il trattamento degli inestetismi della pelle con cui è possibile trattare tutte le zone del corpo e diverse problematiche cliniche.

 

Il bersaglio del laser CO2 è l’acqua presente nei tessuti: l’energia emessa riscalda quindi l’acqua e l’aumento repentino della temperatura conduce alla distruzione cellulare, detta “vaporizzazione”.

 

 

Il bersaglio del laser CO2 è l’acqua presente nei tessuti: l’energia emessa riscalda quindi l’acqua e l’aumento repentino della temperatura conduce alla distruzione cellulare, detta “vaporizzazione”.

 

La peculiarità dei laser CO2 frazionati è quella di “frazionare” per l’appunto l’impulso, alternando a zone di controllata distruzione cutanea, zone di cute sana, minimizzando così il danno termico sui tessuti: in questo modo la guarigione è più rapida, intorno ai 5-7 giorni, e minore è il disagio per il paziente.

A livello dermico, il laser co2 frazionato provoca un riarrangiamento delle fibre collagene e un’attivazione dei fibroblasti, cioè delle cellule deputate alla formazione di nuovo collagene, acido ialuronico ed elastina.

 

I laser frazionati possono essere utilizzati per trattare cheratosi, macchie solari, esiti cicatriziali post acne, rughe, cicatrici post trauma, smagliature, melasma, ed in generale contribuiscono al miglioramento della texture cutanea. Il trattamento può essere invece controindicato nei pazienti con fototipo IV-V per l’alto rischio di alterazioni della pigmentazione, dopo terapia con isotretinoina, in pazienti con alto rischio di sviluppare cheloidi, in caso di infezioni attive della cute, gravidanza o allattamento.

 

 

Generalmente viene applicato un preparato anestetico topico circa 30 minuti prima del trattamento che durerà intorno ai 15-30 minuti. Il bruciore che si riscontra durante la seduta può perdurare nelle prime 24 ore e si può accompagnare a gonfiore nei primi due-tre giorni. Si formeranno nella zona trattata delle crosticine destinate a cadere di solito entro la prima settimana dal trattamento. Può essere fatta applicare una crema antibiotica.

 

Bisogna evitare l’esposizione diretta al sole ed alle lampade solari per un periodo variabile dopo il trattamento. I rischi sono rappresentati da possibili infezioni, dalla comparsa di discromie (iperpigmentazioni o ipopigmentazioni), recidive di Herpes, soprattutto in chi ne soffre regolarmente, cicatrici depresse o cheloidi.