fbpx

Lecilisi

Lecilisi

lipodissolve

 

La fosfatidilcolina è un fosfolipide, derivato dalla lecitina di soia, in grado di agire sulle adiposità localizzate. Se iniettata, infatti,  direttamente nel tessuto adiposo (sottocute) mediante sottilissimi aghi, la fosfatidilcolina è in grado di solubilizzare i grassi, riducendo il volume delle cellule che li contengono (gli adipociti). La tecnica, svolta in regime ambulatoriale e scarsamente invasiva, è chiamata Lipodissolve, in onore alla ben documentata azione della fosftidilcolina.

 

Questo effetto è particolarmente utile nel trattamento degli accumuli adiposi che, vuoi per fattori endocrini e metabolici, vuoi per uno stile di vita sedentario, risultano particolarmente resistenti ai tradizionali interventi dietetici e comportamentali. Lipoddisolve rappresenta pertanto una nuova ed efficace arma a disposizione del medico dermatologo, per combattere gli inestetismi della cellulite,anche quando questi  si localizzano in punti critici, come l’addome, l’interno coscia, la coulotte de cheval ed i fianchi; buoni risultati si possono altresì ottenere nel trattamento dei depositi adiposi della palpebra inferiore, del doppio mento e delle guance.

 

 

Va sottolineato comunque che l’efficacia della fosfatidilcolina è limitata al trattamento di volumi adiposi superficiali e non eccessivi, per i quali invece,  la tecnica chirurgica di liposuzione rimane la soluzione più efficace. L’iniezione, inoltre, non è scevra da inconvenienti; nelle ventiquattro ore successive al trattamento, le zone trattate potrebbero ritrovarsi leggermente infiammate, doloranti o punteggiate da gonfiori. In rari casi si osserva la comparsa di piccoli noduli ed ematomi, che tendono comunque a regredire nel giro di qualche settimana.

 

La fosfatidilcolina, o lipodissolve è controindicata in pazienti minorenni, donne gravide o in allattamento, nei diabetici complicati, nei pazienti infettivi, nei pazienti immunodepressi o allergici alla soia ed in presenza di insufficienza epatica, insufficienza renale, obesità , disturbi della coagulazione e/o alterazioni mestruali.

 

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest
No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.